Fare una passeggiata col proprio cane sembra la cosa più semplice del mondo. E invece, a volte, potrebbe non esserlo affatto. Quali sono gli strumenti che possono agevolarci il compito? Vediamoli insieme.

L’importanza della passeggiata con il tuo cane

Non c’è nulla di più rilassante di una passeggiata con i nostri cani, eppure, a volte, non esiste incubo peggiore! Perché andare a spasso con il nostro fedele compagno non è cosa semplice, è un’attività che va affrontata con pazienza e attenzione, oserei dire un percorso da costruire insieme.

Non si tratta di una semplice passeggiata in cui i nostri cani hanno necessità di espletare i propri bisogni fisiologici bensì un’esperienza sensoriale a 360°. Per loro è altrettanto importante conoscere il mondo e farlo ovviamente con noi, e con questa espressione intendo dire conoscere sia altri cani, che altri umani, che altri ambienti, sia urbani che extraurbani.

Pettorina e guinzaglio


Il mercato propone tantissimi guinzagli, collari, pettorine che si possono utilizzare per uscire col nostro cane. Tutti gli educatori hanno delle preferenze in merito e anch’io ho le mie:

  • pettorina ad H;
  • guinzaglio a doppio moschettone, che piegato raggiunge la misura massima di 1,5 m, mentre in estensione diventa di 3 m  utilizzando tutta la sua lunghezza

Perché questi strumenti e non altri? In primis rifiutiamo l’utilizzo di mezzi coercitivi o violenti dato che non sono idonei a far apprendere nulla, tanto meno la condotta al guinzaglio. La pedagogia non si fonda né sulla violenza né sulla coercizione , figuriamoci la relazione uomo-cane.

La pettorina ad H è stata studiata affinché il cane abbia una migliore vestibilità e meno dolore nel caso in cui tirasse al guinzaglio, dato che nella parte anteriore il nastro della pettorina non poggia su tessuti molli e/o organi sottostanti. Inoltre con la pettorina ad H la trazione che il cane può esercitare è ridotta rispetto anche ad altre tipologie di pettorina, poiché l’anello di aggancio del guinzaglio è posto circa a metà schiena, spostando cosi in maniera millimetrica, il baricentro del cane.

pettorina

Diverso è l’effetto del collare che, usato in maniera inappropiata, può lesionare persino la trachea. Sono disponibili studi scientifici che hanno evidenziato, ormai da tempo, i danni che derivano dall’utilizzo dei collari    a strangolo o semi-strangolo, specialmente se usati in maniera inadeguata!

Il guinzaglio è lo strumento principale con cui si gestisce la conduzione in passeggiata. Per questo motivo non vanno sottovalutate le sue caratteristiche. La legge (ordinanza del 3 Marzo 2009) impone una lunghezza massima al guinzaglio di 1,5 m in ambiente urbano. Noi consigliamo di acquistare un guinzaglio di 3 m regolabile con doppio moschettone, soprattutto per gli spazi extra-urbani.

Nostro partner da sempre è Perros Lifeun laboratorio artigianale di guinzaglieria tecnica, che lavora ispirandosi alle esigenze del mondo cinofilo.
Qui potete trovare la linea completa di Perros Life: pettorine, guinzagli e collari per cani. Tutti articoli tecnici, di alta qualità e made in Italy.

Il guinzaglio 

È bene iniziare a insegnare ad andare al guinzaglio già a partire dai 2 mesi d’età o dal momento in cui il cane entra in casa nostra, in modo che, una volta diventato adulto, la passeggiata sia sempre un momento piacevole per uomini e cani e non una battaglia tra chi tira da una parte e chi trattiene dall’altra. Ricordiamoci innanzitutto che il guinzaglio non è un “volante” per dare al cane le direzioni da prendere, ma semmai è una “sicurezza”. Le direzioni (e relativi cambi) le possiamo indicare al cane con le mani e con un suono.

Un consiglio è tenere il guinzaglio con la mano corrispondente al lato dove si trova il cane cosicché l’altra mano sia libera di indicare la direzione. Inoltre cerchiamo di avere sempre il guinzaglio lasco (morbido e non in tensione), e in questo ci aiuterà il guinzaglio da 1,5 m a 3 m e ricordiamoci che attraverso il guinzaglio trasmettiamo più di quello che possiamo immaginare.

Se mi trovo per strada con il mio cane e verso di noi si stanno muovendo un altro uomo con il suo cane, non accorcerò di scatto il guinzaglio per tirare l’animale a me, così facendo, infatti, gli trasmetterei tensione e non creerei i presupposti affinché avvenga una buona comunicazione.

Generalizzando, potrei dire che con il guinzaglio lasco siamo insieme al nostro cane; mentre con il guinzaglio teso ognuno è per conto suo, e questo potrebbe essere un indizio del fatto che la relazione uomo-cane dovrebbe essere curata maggiormente e potenziata.

La comunicazione è importante

Abituiamoci a dare indicazioni al cane mentre siamo in passeggiata con lui , possiamo comunicare sia verbalmente che con dei gesti e delle posture adeguate. Ad esempio, possiamo indicare con la mano libera le direzioni che intendiamo prendere. Non approfittiamo del momento dell’uscita quotidiana per disbrigare telefonate di lavoro o di piacere. Rendiamo la passeggiata interattiva, evitiamo di tirarlo via mentre annusa un cespuglio (sta prendendo informazioni in quel momento!) e soprattutto facciamoci trasportare dal suo naso a livello sensoriale, dedicandoci uno scambio di sguardi e sorrisi in un’armoniosa passeggiata!

I momenti che trascorriamo col nostro cane devono essere esclusivi, perché anche la passeggiata è un’occasione per fortificare la relazione.

You & Dog

Dedicare del tempo prezioso al nostro cane vuol dire offrire una parentesi cinofila costruttiva e ricreativa rivolta all’intera famiglia. Per questo motivo Family Dog’s in collaborazione con l’agriturismo Ca Lo Spelli organizza lo You&Dog, una giornata a 6 zampe con possibilità di degustazione enogastronomica presso l’azienda. Contattaci per saperne di più!

Questo articolo è stato scritto con la collaborazione di  Massimiliano Cavallari, educatore cinofilo a Roma.
Ringraziamo il magazine Animalier per la pubblicazione.