La notte di capodanno è un momento molto speciale per tutti, salutiamo l’anno scorso per dare il benvenuto al nuovo anno. Ma anche se per noi è un’occasione in più per passare il tempo con i nostri amici, potrebbe non essere così piacevole per il tuo cane. Se il Natale è già un rischio per i nostri pelosi, nell’ultima notte dell’anno dobbiamo prendere ancora più precauzioni.

Cani e botti di Capodanno: un’accoppiata non proprio affiatata

Le festività di Natale ed in particolare Capodanno,  per il nostro cane sono sempre un gran punto interrogativo perché non sappiamo come reagirà a tutto quel gioco di luci presente in casa, nei giardini e nelle città ed in particolare come risponderà a quei rumori improvvisi provenienti dall’esterno.

Fermo restando che ogni soggetto è a sé e va valutato in quanto tale e per tempo da un professionista del settore che saprà intervenire in modo adeguato, occorre distinguere almeno due situazioni: quella in cui si tratti di un cucciolo appena adottato, di cui sappiamo con certezza la provenienza; e quella in cui si tratti di un adulto del quale sappiamo poco e niente del suo passato.

Cosa fare con il cucciolo

Nel primo caso la cosa che dovremmo fare quando un cucciolo arriva in casa è abituarlo sin da subito ai rumori, dai più lievi ai più forti, gradualmente, senza mai sovraesporlo. Come possiamo fare? Il metodo più semplice è quello di fargli ascoltare, attraverso la tv o dei cd, il rumore di un temporale o dei fuochi d’artificio per esempio, prestando sempre molta attenzione alla sua reazione.

Il cucciolo, infatti, non deve mai essere messo in difficoltà e se accenna comportamenti di timore o paura, deve essere riportato alla calma, interrompendo l’ascolto e tornando a un livello di volume più basso. Durante l’ascolto del cd, inoltre, si possono fare delle attività piacevoli per lui, con quello che è il suo gioco preferito magari, in modo che la sua attenzione sia focalizzata sulla sensazione positiva e non su cosa succede intorno. Si tratta del cosiddetto “slittamento emozionale”, un graduale passaggio da un’emozione negativa a una positiva, da un evento che non piace a uno ludico che appaga. Non facciamo l’errore di pensare che il cucciolo abbia di per sé una buona capacità di adattamento, perché la sua età lo permette, e che basti, per esempio, lasciarlo in giardino durante un temporale o i fuochi d’artificio perché queste diventino per lui delle situazioni normali. Non sovraesporre il soggetto significa proprio non catapultarlo in situazioni a lui sconosciute.

Cosa fare se abbiamo appena adottato un cane adulto

È possibile che al primo temporale mostri un malessere che dobbiamo cercare, in qualche modo, di mitigare. Come? Nella nostra casa esiste quella che noi educatori chiamiamo impropriamente “base sicura”, ossia un luogo dove il nostro animale si rifugia, trova sollievo nei momenti di difficoltà e si rilassa. Può essere la camera da letto o il letto stesso, il bagno o a volte la doccia, per alcuni il kennel e per altri semplicemente la morbida cuccia.

In un momento di paura probabilmente lui si rifugerà lì, quel luogo gli dà sicurezza e noi dobbiamo semplicemente anticipare la sua esigenza, indirizzarlo e permettergli di occupare la sua “base sicura”. A volte è la nostra stessa presenza a dare più tranquillità al cane in un momento di disagio, in tal caso basterà permettergli di starci accanto o nella stanza con noi, naturalmente senza cercare di rassicurarlo con coccole e carezze in maniera eccessiva, ma semplicemente con la nostra vicinanza. Non assecondiamolo, dunque, se attuerà un comportamento esagitato, ma non ignoriamolo neanche totalmente. Diamogli la giusta importanza e interveniamo nella misura in cui possiamo fornire sollievo al suo stato d’animo.

Un’altra cosa che può risultare utile è la compagnia di altri cani che non abbiano timore dell’evento in questione, poiché potrebbero diventare una guida per l’animale timoroso e un esempio da imitare.

Può essere una situazione da sfruttare per la notte di capodanno per esempio, da trascorrere tutti insieme, umani e non, esperienza tra l’altro bellissima, che io ripeto da sette anni grazie a Sheila!

Ecco quindi qualche consiglio:

  • Se non avete già provveduto, fate applicare il microchip al vostro cane. In caso di smarrimento sarà più facile identificarlo e restituirvelo.
  • Chiudete bene le finestre ed abbassate le tapparelle per attutire il più possibile il rumore. Non lasciate il cane su balconi o terrazze.
  • Quando il vostro cane mostra i primi segni di paura ed inquietudine, cercate di distrarlo, giocate con lui o impegnatelo in qualche cosa.
  • Se il vostro amico si nasconde, lasciatelo fare. Sotto il divano o in un angolo buio si sente più sicuro e protetto. Non cercate in alcun caso di trascinarlo fuori dal suo nascondiglio, anzi createne uno per lui, al limite oscurando ed isolando il più possibile una stanza.
  • Non lasciate mai da solo il vostro cane con degli sconosciuti, piuttosto, portatelo con voi. Ricordate di tenerlo sempre al guinzaglio. Se non avete la possibilità di restare con lui affidatelo ad un dog sitter di fiducia e che il cane conosce, oppure portatelo in una pensione sicura.
  • Informatevi prima qual è il servizio veterinario aperto nella vostra zona, qualora doveste affrontare una emergenza.

 

 

 

 

 

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